Difendere i nostri figli dalla pornografia ed educarli ai media. Intervista al Prof. Thomas Lickona

Difendere i nostri figli dalla pornografia ed educarli ai media. Intervista al Prof. Thomas Lickona

Thomas Lickona è uno psicologo dello sviluppo. Il suo lavoro pone particolare attenzione alle famiglie, alle scuole e ai giovani. E’ professore emerito presso l’Università dello Stato di New York a Cortland e fondatore e direttore del Center for the 4th and 5th Rs - Respect and Responsibility, ( www.cortland.edu/character ). Tra i suoi libri ricordiamo Raising Good Children, Educating for Character, e con sua moglie Judy, un libro per ragazzi, Sex, Love, and You: Making the Right Decision. Lo scorso Ottobre ha tenuto una relazione sul tema “Combattere la Pornografia” al Convegno “Character Education and Digital Lifestyles”, promossa da Interaxion Group presso la Pontificia Università della Santa Croce a Roma. Abbiamo avuto il piacere di intervistarlo per capire fino a che punto la pornografia può essere pericolosa per i nostril figli e come sia possibile fare una sana prevenzione in famiglia. Buona lettura!

In una recente intervista con lei abbiamo visto quanto sia dannosa la pornografia sia per gli adulti sia per i giovani. Ora, ci piacerebbe capire come poter difendere in particolare modo i nostri figli e come poter parlare con loro dei pericoli della pornografia.

E’ bene avere un piano di azione e di prevenzione in famiglia per rendere consapevoli i nostri figli dei pericoli della pornografia. Tutto dipende comunque dalla loro età. Con i bambini più piccoli, dovremmo cercare prima di tutto di proteggere la loro innocenza, evitando di sicuro di mostrargli le immagini. E’ necessaria quindi fondamentalmente un’azione di prevenzione. Per gli adolescenti invece il discorso è diverso. Dovrebbero conoscere la verità sull'industria pornografica, i pericoli e i disturbi psico-fisici a cui possono andare incontro. Come genitori invece, dovremmo essere perfettamente consapevoli di come la pornografia sia tossica e velenosa, oltre ad essere perversa ed immorale. Un senso di repulsione e di indignazione dovrebbe inspirarci per fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità per proteggere i nostri bambini da questo veleno culturale.

E’ possibile fare prevenzione? Come? Quale ruolo può avere la famiglia?

Sfortunatamente, si sta verificando un aumento dell'esposizione di bambini alla pornografia su Internet. Gli esperti stimano che negli Stati Uniti e nel Regno Unito, l'età media dei ragazzi alla prima esposizione è intorno agli 11 anni. Questo vuole dire che l’educazione e la prevenzione dei genitori sulla pornografia è divenuta necessaria, e da attuare fin dai tempi delle scuole elementari, per evitare coinvolgimenti e precoci dipendenze.

Se scopriamo che i nostri bambini hanno già fatto uso di materiale pornografico, accidentalmente o intenzionalmente, è necessario innanzitutto capire e ascoltare come sia accaduto e spiegare amorosamente ma molto chiaramente perché la pornografia sia qualcosa di sbagliato e dannoso e come evitarla nel futuro. Se si ha fede, sarà bene pregare anche per la loro. I bambini esposti alla pornografia possono reagire con ansia, disgusto, imbarazzo, paura, tristezza, o una combinazione di tutte queste emozioni.

I bambini che hanno visto intenzionalmente materiale pornografico possono reagire con vergogna e colpa quando i loro genitori lo scoprono. E’ una risposta normale quando si fa qualcosa che sappiamo essere sbagliato. Il nostro compito come genitori è aiutare un bambino ad andare oltre questo senso di colpa e di vergogna e fare uno specifico piano per evitare comportamenti di questo tipo nel futuro.

Con gli studenti delle scuole medie e superiori di solito raccomando di sedersi con loro e di visitare insieme alcuni siti web specifici come Fight the New Drug e Porn Kills Love. Entrambi questi siti sono stati creati da alcuni giovani che hanno lanciato un movimento globale che usa principi e base scientifiche per argomentare e formare le persone contro i pericoli della pornografia. Entrambi questi siti web hanno brevi video che presentano i reali danni che “la pornografia può fare al cervello, al cuore, ed al mondo."

Potrebbe riassumere per i genitori in un elenco le ragioni da offrire ai bambini e ai ragazzi quando inciampano in questo problema?

I genitori sono spesso in difficoltà quando devono parlare di sesso ai loro figli. Quando si affronta con i bambini il tema della pornografia, si dovrebbe farlo in un modo positivo, enfatizzando che il sesso è un dono, e va visto in una prospettiva di fede, in quanto è un regalo di Dio.

Nel mio lungo lavoro con genitori ed insegnanti, ho usato spesso varie ragioni per spiegare ai bambini il motivo per cui la pornografia è sbagliata e dannosa. Ecco un elenco di possibili ragionamenti da usare con i nostri bambini a seconda dell’età:

· la pornografia tratta le persone come oggetti in nome di un falso piacere sessuale e per il solo profitto economico dei produttori. Tutto questo è sbagliato perché ogni persona ha una sua dignità umana e non dovrebbe essere mai sfruttata;

· il sesso è sempre espressione dell’amore tra due persone. La pornografia separa il sesso dall’amore e dà un ritratto falso della sessualità;

· la mente immagazzina tutto. Una volta che si rimane prigionieri di immagini pornografiche diventa molto difficile liberarsene;

  • la pornografia intossica il cervello, come una droga. Può creare rapidamente dipendenza e ridurre inoltre la capacità di avere una relazione sessuale normale con una persona nella realtà;
  • per i ragazzi, la pornografia di solito è accompagnata da masturbazione, un'altra abitudine che è difficile rompere. Entrambi questi abitudini riducono la capacità di auto-controllo e di autostima;
  • se l’abitudine a consumare pornografia viene portata all’interno del matrimonio, può provocare seri problemi tra marito e moglie, rovinando il rapporto intimo tra gli sposi;
  • vista da una prospettiva di fede, la pornografia va contro il piano di Dio perchè il sesso è un dono di sè all’altro all’interno dell’amore e del rispetto tra i coniugi e non un puro accoppiamento come negli animali. La pornografia viola la purezza sessuale che Dio si aspetta di noi.

Il recente libro del sociologo tedesco Gabriele Kuby, The Global Sexual Revolution afferma che la rivoluzione sessuale ha come obiettivo il rovesciamento della moralità sessuale. Quale è la sfida dei genitori nei confronti della pornografia e dell'ambiente sessualmente permissivo creato dalla rivoluzione sessuale?

La rivoluzione sessuale ha normalizzato la pornografia. Dobbiamo parlare con i nostri figli e far capire loro quanto la pornografia possa far male e corrompere il cuore e l’anima. I nostri bambini hanno bisogno di capire che avere una morale non è un qualcosa di negativo che porta via il divertimento dalla nostra vita. Al contrario, i valori morali ci aiutano a costruire e a rafforzare il nostro carattere, ad avere amor proprio, a costruire relazioni di vero amore e ad intraprendere la felicità autentica.

Abbiamo bisogno di dare ai nostri figli solide ragioni per salvaguardare la loro intimità sessuale per il matrimonio. Possiamo usare ad esempio frasi del tipo "l’intimità sessuale è molto importante, ed è parte di qualche cosa di più bello e grande. E’ un dono che riceviamo da Dio e da offrire al nostro compagno di vita. L’unione dei corpi tra due persone che si amano e un’unione di due vite che si prendono per mano per diventare Padri e Madri di una nuova vita.”

Quali possono essere gli accorgimenti a casa per aiutare i genitori a ridurre il rischio di una esposizione dei loro figli alla pornografia? Si può educarli ad un uso corretto e sano dei media?

Prima di tutto, i genitori devono fare chiarezza con i propri figli sulle specifiche ragioni per cui la pornografia è sbagliata. Si possono usare i suggerimenti dati in precedenza. In secondo luogo, ci sono dei sistemi di controllo parentale su Internet che si possono installare sul pc, come Net Nanny, che fanno da filtro e impediscono gli accessi ai siti web a bollino rosso. Più in generale, a mio avviso, è sempre preferibile ed efficace avviare in famiglia un dialogo sul ruolo e sul senso dei media, che dovrebbe veicolare la seguente idea: Per qualunque tipo di contenuti, come film, riviste, CD musicali, video giochi, siti web o social network, la domanda da farsi è: Questo contenuto è in sintonia con i valori della nostra famiglia ?"

Ovviamente, gli orientamenti specifici su un uso corretto dei media variano da famiglia a famiglia. Può essere molto utile ad esempio pensare ad una sorta di patto in famiglia, scrivere un vero e proprio “Contratto con i Media", che va stampato e appeso ad un parete, magari nel salone proprio vicino alla televisione, con la firma per accettazione del patto di ogni componente della famiglia. Può essere un’idea bizzara e divertente, ma sicuramente molto educativa e che alla lunga può dare buoni frutti. Ecco alcune argomentazioni da usare in famiglia per un sana educazione ai media:

· niente tv se non si sono fatti prima i compiti di scuola o durante i pasti. Si deve sempre chiedere il permesso prima di accendere la televisione e guardare solo programmi approvati;

· in alcuni momenti, specie la sera, è bene tenere spenta la televisione per concentrarci su altre attività di famiglia, come leggere dei libri o conversare tutti insieme;

· tutti i video giochi devono essere sempre visionati da un genitore, ed avere un limite di tempo;

· i cellulari devono essere tenuti spenti duranti i pasti e nelle ore di sonno;

· è bene bloccare i siti web pornografici con filtri speciali di controllo parentale.

· stabilire delle regole per l’uso di Internet: ad esempio ci deve essere sempre un’approvazione da parte dei genitori, soprattutto quando si tratta di scaricare qualche cosa;

· per quanto riguarda i film, bisogna evitare quelli a bollino rosso. Ci sono molti siti di orientamento, come ad esempio Screenit e Kidsinmind.

Per aiutare i nostri bambini a capire le nostre ragioni, che possono sembrare a prima vista esagerate o troppo repressive, possiamo dire loro: "Il tempo è prezioso. Devi imparare a guardare la buona tv, a sapere scegliere i programmi e i film che meritano il tuo tempo. Purtroppo ci sono molto contenuti non buoni che è bene evitare. Devi avere fiducia in noi per questo.” La maggior parte delle ricerche dimostra che quando i nostri figli sono consapevoli che il nostro esercizio di autorità è basato su buoni intenzioni che hanno a cuore il loro bene, sono molto più disponibili ad accettare le nostre regole e restrizioni.