Le dieci regole prima di pubblicare informazioni sui nostri figli sulle reti sociali

Le dieci regole prima di pubblicare informazioni sui nostri figli sulle reti sociali

La premessa fondamentale da tenere bene a mente è che sui social network, in particolare su Facebook, non ci sono solo amici e conoscenti. Capita infatti di spesso di interagire anche con altre persone, non sempre con buone intenzioni.

Noi genitori viviamo intensamente e con grande orgoglio il rapporto con i nostri figli. E questo atteggiamento influisce anche sul nostro utilizzo dei social network, a tal punto che ad esempio, la nostra pagina Facebook viene dedicata, in molti casi, proprio ad esaltare la bellezza, le capacità, le competenze e le attività dei nostri bambini, siano essi figli o nipoti.

Tuttavia, pubblicare ogni tipo di informazione, dato, video e foto dei nostri bambini può essere molto pericoloso dal momento che non possiamo sapere con certezza da chi saranno visualizzati e che uso potrebbe esserne fatto. Per questo motivo, suggerisco dieci piccole norme di buonsenso, da tenere in conto prima di pubblicare immagini dei nostri figli e nipoti sulle reti sociali:

1. Non si deve mai mostrare nelle foto i luoghi, ad esempio giardinetti o parchi, che il bambino di solito frequenta. Questo darebbe informazioni preziose ai malintenzionati su dove trovarlo.

2. Si deve evitare di pubblicare immagini dove il bambino appare vicino ad una automobile con la targa visibile.

3. Il buonsenso impone di evitare sempre e in ogni caso, di pubblicare informazioni o dati relativi al nome, cognome ed età. Anche le informazioni del profilo dovrebbero evitare di riportare questi dati.

4. Non pubblicare mai informazioni relative alle attività e agli orari dei piccoli. Per esempio: "Oggi lezione di danza alle 17 in La Viuzza."

5. Per favore, evitate commenti sentimentali. Mi spiego: se si è in viaggio non pubblichiamo commenti nostalgici del tipo "Siamo appena partiti ma già mi manchi. Per fortuna sabato ci vedremo”. Sarebbe come dire ai malintenzionati: "Prego fatevi avanti, sono soli. E fino a sabato!"

6. Dal momento che gli smartphone possono localizzare le immagini dei posti dove siamo, è raccomandabile disattivare questa funzione per evitare di dare informazioni dettagliate a persone curiose e inopportune.

7. Per favore non pubblicate mai immagini dove il bambino appaia con il grembiulino e lo stemma della scuola dove studia. E tanto meno foto dove il minore sia in biancheria intima o in costume da bagno!

8. Avvisate familiari ed amici di non condividere le informazioni sui vostri bambini con gli altri.

9. Tenete bene in conto che una volta resa pubblica una informazione, è impossibile cancellarla.

10. Fatevi una domanda prima di pubblicare qualsiasi cosa: ho il diritto, o per lo meno è responsabile, pubblicare informazione dei miei figli o nipoti senza il loro consenso? Ci farebbe piacere se qualcuno pubblicasse dati della nostra vita sul web?

Senza fare i catastrofisti o lanciare allarmismi, dobbiamo tenere ragionevolmente in conto che su internet abbondano purtroppo persone con cattive intenzioni che si approfittano, in molti casi, della nostra innocenza ed ingenuità. Per questo bisogna essere diligenti e molto attenti nel mostrare ed esibire i nostri cari sul web.

A questo punto, penso che possiamo aggiungere anche un’ultima norma, la undicesima: come abbiamo mille cure ed attenzioni per i nostri bambini nel mondo reale, così altrettanto dobbiamo essere cauti e premurosi nel mondo virtuale.

Nota: questo articolo è stato pubblicato per la prima volta sul sito ElTiempo.com y e riprodotto successivamente dal sito dal sito LaFamilia.info. Lo pubblichiamo a nostra volta su gentile concessione dell’autore.