I figli degli immigrati si servono dei media per integrare i loro genitori

I figli degli immigrati si servono dei media per integrare i loro genitori

Uno studio pubblicato sul Journal of Children & Media analizza il fenomeno del rapporto tra media e immigrati e mette in evidenza come i figli della prima generazione utilizzino i media per aiutare i loro genitori ad integrarsi. Lo studio è stato realizzato da Vikki Katz, giovane docente della Rutgers University, con un gruppo di 42 famiglie della comunità latina de Los Angeles. Kattz si interessa da alcun tempo nella sua ricerca del ruolo dei figli degli immigrati come mediatori del linguaggio, nella cultura e nel uso dei media con rispetto ai loro genitori. Lo studio prova nello specifico che i media diventano fonte primaria di informazione, ma anche risorsa di orientamento e di servizio per gli adulti che, lontani dal proprio Paese di origine e senza la padronanza della lingua, trovano spesso difficoltà sia di inserimento sia di integrazione sociale e culturale. In questo quadro i ragazzi, assumono quasi naturalmente il ruolo di “facilitatori”, e anello di congiunzione tra i media e I bisogni dei propri genitori. Ne esce fuori ancora una volta un quadro positivo dei media e dell’utilizzo che ne fanno i ragazzi più giovani. Una fruizione che porta in questo caso dei buoni ritorni non solo in termini formativi, ma anche sociali. Come dire, non tutto devono essere lamentele sui media.