FOMO: l’ansia moderna di perdersi qualcosa
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Scorriamo la nostra bacheca su Facebook o Instagram e notiamo che i nostri amici stanno partecipando a una festa che sembra essere molto divertente o sono appena partiti per un viaggio esilarante. Altri invece hanno appena assistito al concerto più bello della loro vita o stanno trascorrendo una bellissima giornata al mare.
Tutti sembrano avere vite più interessanti della nostra, ferma passivamente sul divano di casa a scrollare compulsivamente i feed social sullo smartphone. Se questi scroll sono accompagnati da stati di animo negativi come l’ansia di perdersi qualcosa e la paura di essere tagliati fuori dal mondo, probabilmente stiamo sperimentando il fenomeno della FOMO.
FOMO: le caratteristiche principali
Nel contesto di iper-connessione in cui viviamo, la FOMO, acronimo che sta per Fear of Missing Out, letteralmente la paura di perdere qualcosa e di essere tagliati fuori, sta diventando purtroppo sempre più diffuso sia tra i giovani sia tra gli adulti.
La FOMO è una nuova forma di ansia sociale, caratterizzata dal desiderio di rimanere continuamente in contatto con le attività che fanno le altre persone e dalla paura di essere esclusi da eventi, esperienze o contesti sociali gratificanti. Il timore di non essere i primi a sapere ciò che accade nel nostro circolo virtuale di amicizie o di non partecipare a eventi importanti crea uno stress continuo, creando un vortice senza fine che spinge a controllare incessantemente i propri dispositivi e ad essere sempre connessi. Alla base della FOMO c’è la sensazione principale che gli altri conducano una vita più appagante e più interessante della nostra.
I SINTOMI DELLA FOMO
La FOMO presenta una vera e propria sintomatologia. Tra i suoi sintomi principali possiamo ricordare:
- un utilizzo eccessivo dei social media, che può portare ad una vera e propria dipendenza;
- sentimenti negativi e intensi di rabbia, invidia, gelosia e frustrazione quando vediamo foto e video di altri che partecipano ad un evento a cui siamo mancati;
- il timore di non vivere una “vita piena” e soddisfacente;
- continui stati di ansia e preoccupazione;
- mancanza di sonno, in particolare con il controllo ossessivo di notte dei propri profili social;
- il bisogno di condividere ogni nostra esperienza e attività di vita sui social media, nell’attesa spasmodica di like gratificanti.
In generale – come in tutte le dipendenze – il rischio è quello di cadere in un circolo vizioso: per placare la nostra paura di non perderci niente controlliamo compulsivamente i social, ma così facendo aumentiamo la possibilità di imbatterci in eventi o situazioni da cui siamo inevitabilmente esclusi e che aumentano il nostro stato di ansia e di delusione.
CONSIGLI PER COMBATTERE LA FOMO
Oltre ovviamente ad un percorso terapeutico con degli psicologi per i casi più gravi, esistono dei possibili rimedi e consigli pratici per affrontare da soli la FOMO. Vediamoli insieme:
- spegnere il telefono e metterlo in un cassetto. E’ il primo passo da fare, non appena ravvisiamo che sta nascendo in noi la forte ossessione di prendere in mano compulsivamente il proprio cellulare. E allora, via ogni tentazione, spegniamo lo smartphone per qualche ora e mettiamo nel cassetto. Poi, una bella passeggiata fuori casa.
- prendersi una pausa dai social. E il passo successivo, attivando pratiche di digital detox, magari prendendo una pausa dai nostri profili social per qualche mese, senza cancellarsi, ma mantenendo il proprio inattivo.
- fare una pausa con un’attività piacevole: prova a interrompere il flusso di pensieri intrusivi e negativi, provando a stare in contatto con la natura o facendo attività come ascoltare la musica o fare esercizio fisico.
- cambiare la prospettiva. Dietro alla FOMO si cela un paradosso: per non perdersi le esperienze degli altri, si rischia di non vivere appieno le proprie. Magari la nostra vita non è poi così davvero male e siamo solo noi a non coglierne in pieno gli aspetti positivi. Facciamo uno sforzo mentale: smettiamo di pensare alle vite degli altri e concentriamoci sulla propria.
- coltiva il valore del presente. Impariamo a smettere di pensare continuamente al futuro e concentriamoci sul presente, dando valore a ogni singolo minuto che stiamo vivendo. Vivere nel presente – senza l’ansia di una continua proiezione verso il futuro – è un buon esercizio mentale. Praticare la mindfulness aiuta a centrarsi sul “qui e ora”, per essere più consapevole delle proprie sensazioni ed emozioni.
- praticare la gratitudine. Pensare alle cose che ci piacciono della propria vita e di cui si è grati. Può essere utile tenere un diario in cui ogni giorno scrivere le cose che più ci sono piaciute della nostra giornata.















