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Nell’anno del Giubileo mi è stato chiesto di fare un podcast sul tema del riscatto. Mentre riflettevo su cosa dire, ho pensato a quante volte associamo il nostro riscatto personale a una presunta o reale superiorità rispetto agli altri. Al contempo, rischiamo di valutare la vita non in base ai nostri talenti e obiettivi, ma facendo confronti costanti con gli altri, lasciando così spazio a un’emozione negativa e distruttiva: l’invidia.

Un’emozione che ci fa distorcere la realtà e ripiegare nell’infelicità

Gli sceneggiatori del cartone di successo “Inside Out 2” (film originale della Disney, uscito nel 2024) hanno disegnata Invidia piccola e blu, ma con la testa e gli occhi grandi, che permettono di osservare il mondo. Quegli occhi grandi si posano sempre sull’erba del vicino, notoriamente più verde.

Il corpo è minuscolo, ad indicare cosa c’è dietro a questo sentimento: una scarsa considerazione di sé. Chi invidia sempre e chiunque, basicamente, non si stima.

Se provare questa emozione, a volte, è del tutto normale, è anche vero che, quando non contrastata e lasciata agire nella quotidianità, può danneggiare la nostra vita e le nostre relazioni.

I Social Network favoriscono e accrescono in modo esponenziale il rischio di provare o di voler suscitare invidia. Le piazze virtuali, che favoriscono la connessione tra persone lontane, sono spesso usate dagli utenti come “vetrine”. Non sempre questi strumenti fanno crescere la condivisione e la comunione. A volte, piuttosto, alimentano la competizione.

Qui vorremmo proporvi quattro suggerimenti per concentrarvi maggiormente sulla vostra vita piuttosto che logorarvi per ciò che, apparentemente, gli altri hanno in più di voi. 

  1. Allenarsi nella gratitudine

Il comandamento “Non desiderare la roba degli altri” non è solo una forma di rispetto per l’altro, è una forma di libertà anzitutto per noi. Smettere di inveire contro la vita perché non ci ha dato quello che ha il nostro vicino è possibile iniziando a ringraziare per le piccole o grandi gioie che, invece, abbiamo. Più impariamo a ringraziare, più troveremo motivi per farlo. Richiede un vero allenamento, però: come chi inizia a correre per un chilometro e, a poco, a poco, si ritrova a farne due e poi tre, così chi inizia a ringraziare per tre aspetti belli della sua vita, si ritroverà, in breve tempo, ad apprezzarne cinque, poi dieci. Potremmo dire che… se l’appetito vien mangiando, la gratitudine vien ringraziando!

  1. Cambiare discorso se qualcuno, in presenza nostra, svilisce un altro

A volte, interrompere un discorso malizioso – anche qualora non lo abbiamo iniziato noi – può non essere facile: se siamo onesti, ci accorgiamo che parlare male di qualcuno provoca una sorta di soddisfazione. Almeno in quel momento possiamo sentirci migliori della persona che demoliamo. Eppure, non è una vera gioia, è un piacere effimero. La gioia che dura ha alla base sempre un’azione che edifica. Un esercizio per vincere l’invidia può essere, allora, fare di tutto per restare fuori dai discorsi carichi di invidia e di superiorità, stroncarli, dirottarli. Se non è possibile, usciamo proprio dalla conversazione.  

  1. Sforzarci di congratularci proprio con la persona che avremmo l’istinto di demolire per invidia

“Gareggiate nello stimarvi a vicenda”: è un passo di una lettera di san Paolo. Possiamo imparare, anche se serve una lotta interiore, a vedere e riconoscere il buono negli altri. Sforzarci di complimentarci, quando riconosciamo una dote, un successo, qualcosa di bello e di buono nella persona che ci è a fianco è un ottimo antidoto contro l’invidia che la sua bravura ti suscita.

Scoprirai che, così facendo, non solo non perderai nulla, ma ci guadagnerai. L’umiltà e la stima rendono i rapporti più maturi, profondi, solidi, belli.

  1. Imparare dalla persona che ha di più o è più avanti in qualcosa: si può essere anche alleati, non solo avversari

Può essere vero che nella tua vita manchi ancora qualcosa di importante, ma dovrai ammettere che invidiando l’altro non guadagnerai nulla, non otterrai più stabilità emotiva, un lavoro più appagante, né relazioni più solide. Piuttosto, sarà costruttivo chiederti cosa puoi imparare dalla persona che ammiri, quali possono essere, cioè, le virtù da imitare. Il segreto è proprio questo: passare dall’invidia all’ammirazione: questo può portare anche te a fare i passi necessari per realizzare dei sogni forse sepolti in un cassetto.

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