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Jurassic World Camp Cretaceous è una serie animata che fa parte del mondo di Jurassic Park che ha debuttato su Netflix nel 2020. La serie è stata rinnovata per un totale di ben cinque stagioni, la cui ultima è stata trasmessa a partire da luglio 2022. Ma dato il grande successo tra i bambini, la serie è stata ripetutamente trasmessa più volte da altri network televisivi internazionali, anche in questi giorni.

La trama è abbastanza semplice: racconta le avventure di un gruppo di sei ragazzi scelti per un’esperienza irripetibile in un nuovo campo d’avventura sul lato opposto di Isla Nublar, chiamato il Campo Cretaceo. Ma quando i dinosauri devastano l’isola, i giovani campeggiatori rimangono bloccati. Incapaci di raggiungere il mondo esterno, dovranno passare da estranei ad amici e a familiari se vogliono sopravvivere. Common sense media, il più grande sito web specializzato nell’analisi e nello studio dei contenuti media (film, serie TV, videogiochi, applicazioni, libri) soprattutto quelli rivolti a un pubblico di bambini e adolescenti, valuta questa serie adatta per un pubblico pre-adolescenziale, di bambini dai 9 anni in su, dandogli come punteggio il massimo di 5 stelle. Nella sezione delle avvertenze ai genitori i critici di Common sense media specificano che “Si distingue anche per la diversità razziale e LGBTQ, con personaggi complessi che sfidano gli stereotipi”.

La serie infatti riporta in più occasioni situazioni affettive e sentimentali tra personaggi dello stesso sesso. In particolare, nel corso della quinta stagione, assistiamo a un bacio tra due donne. Un bacio non fine a se stesso, ma raccontato nella trama come la scintilla di un rapporto tra queste due protagoniste femminili che hanno avuto finalmente il coraggio di confessare il loro reciproco amore, senza paura di pregiudizi e critiche.

Semplice storytelling o propaganda?

Lungi da voler arrivare subito a facili conclusioni e condanne, accodandoci alle critiche di tanti, è giusto però fare una riflessione e porci una domanda: ma è veramente necessario, in termini di trama e storytelling, inserire un bacio omosessuale che esalta l’amore tra i suoi protagonisti in un cartone animato non per adulti ma per bambini di 9 anni? Ha davvero senso? Il dubbio che con la scusa dell’accettazione e del rispetto delle differenze ci si adoperi per normalizzare ogni tipo di comportamento e di passione è lecito. L’ambiguità sessuale dei personaggi viene presentata dagli sceneggiatori come una sfida agli stereotipi e ai pregiudizi, pur essendo un cartone dedicato a minori di 9 anni che non hanno ancora piena consapevolezza e capacità critica, oltre che fisica, per fare delle scelte in piena autonomia nel campo della propria sessualità. Lasciamo a voi lettori il dubbio o meno che ci sia un intento manipolatorio di iniziazione all’omosessualità di bambini in tenera età o se sia soltanto una scelta dettata da esigenze di copione per rendere la storia più interessante e appassionante.

La differenze sessuali vanno esaltate o difese?

Sul fatto che non bisogna mai giudicare e che si debbano sempre rispettare le differenze siamo tutti d’accordo. Non si deve discriminare nessuna forma di omosessualità, ma questo non comporta necessariamente che ogni “differenza” debba essere elogiata ed elevata come una modalità positiva, e talvolta anche superiore, di vita. Difesa si, ma non esaltazione.

Rispetto dunque per tutti, ma a questo punto anche rispetto per i genitori che vorrebbero che non venissero falsati i tempi e i modi di crescita naturali dei propri bambini da nessun tipo di indottrinamento culturale e sociale.

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