martedì, Marzo 5 2024

Ci sono dei romanzi che a distanza di tempo continuano a essere presenti
nelle nostre librerie. Romanzi che raccontano una storia mai fuori moda. I
grandi classici della letteratura internazionale, quelli che spesso ci
troviamo a riscoprire, che hanno sempre qualcosa da insegnarci, da
rivelarci. I grandi racconti verso cui i giovani di oggi necessitano di
riscoprire il gusto, la bellezza e la sapienza di cui sono forieri.

Come è possibile riscoprire i classici al giorno d’oggi, dove lo sviluppo
continuo delle nuove tecnologie e l’avanzata smisurata dei social sembra
non lasciare neanche una briciola di spazio alla lettura? Come dimostrò
McLuhan, ogni nuovo medium di comunicazione introduce un guadagno culturale
e contemporaneamente una perdita. La generazione odierna, attraverso il
potenziamento dell’audiovisivo e l’uso di internet, ha cambiato
radicalmente il modo di immaginare, di apprendere e di ragionare. È per
questo che oggi possiamo dire di trovarci nel bel mezzo di una vera e
propria emergenza educativa, a cominciare dal modo come si studia la
letteratura nella scuola e nell’Università e quindi, di riflesso, come si
legge, o come non si legge.

La lettura oggi sembra rivestire un ruolo veramente marginale nella vita
degli adolescenti. Tuttavia, la situazione pandemica vissuta in questi
ultimi anni ha costituito una sfida per il nostro tempo libero,
riscontrando dati inattesi circa le abitudini di lettura dei giovani.


GoStudent: una ricerca ci svela le abitudini di lettura dei giovani

La piattaforma di apprendimento online GoStudent ha
rilevato che per oltre la metà dei ragazzi italiani esaminati, la pandemiaha influito positivamente sulle abitudini di lettura: il 51% legge di più e solo l’8% ha riscontrato un calo in
seguito al Covid-19. Questa tendenza positiva riguarda anche i giovani di
altri Paesi, come Turchia, Messico e Spagna, mentre una situazione più
critica è stata riscontrata in Grecia e in Germania. Un sondaggio condotto
in sette mercati internazionali, attraverso il quale è stato sottoposto a
circa mille genitori di adolescenti tra gli 11 e i 18 anni un questionario
sulle abitudini e preferenze in tema di lettura dei propri figli.

Da tale ricerca è emerso come i generi più quotati siano il fantasy e
l’avventura. Ecco allora che tra le storie più amate troviamo Harry Potter,
il Signore degli Anelli, ma anche i libri di Agatha Christie e Stephen
King. A seguire, in termini di popolarità, troviamo i romanzi di
fantascienza, i fumetti e i manga.

Dai questionari è emerso che molti giovani si dedicano alla lettura perché
richiesto dalla scuola. Questo non è necessariamente un dato negativo, ma
ci fa riflettere su quanto importante sia il ruolo della scuola
nell’educazione degli adolescenti alla lettura dei classici della
letteratura universale, che continuano a rivestire una funzione
fondamentale nell’istruzione dei giovani in Italia, così come nel resto del
mondo.

La sfida è educare i giovani a leggere i grandi romanzi della letteratura
non semplicemente studiando le relazioni che intercorrono tra gli elementi
dell’opera, ma rintracciando il rapporto tra il racconto e il resto del
mondo. La letteratura, infatti, amplia il nostro universo, ci stimola ad
immaginare altri modi di concepirlo e di organizzarlo.

Le ricerche su giovani e letteratura

Dell’importanza dei classici si è occupata anche la ricerca condotta da Family and Media illustrata nel libro

Educating young people trough the classics – Love, Friendship and
storytelling

dove viene sottolineato il potenziale educativo che le storie hanno nello
sviluppo del carattere dei giovani. Analogamente alla ricerca di GoStudent, Family and Media si

propone di indagare quali film e libri i giovani preferiscono,

riconoscendo nell’intelligenza narrativa una risposta funzionale
all’emergenza educativa odierna.

L’aspetto originale della ricerca riguarda proprio i grandi classici. La
proposta di sei grandi storie riadattate per il grande schermo e incentrate
sul tema dell’amore e dell’amicizia, da presentare ai giovani in una chiave
di lettura nuova e profonda, al fine di stimolarne la conoscenza e la
lettura e riscoprirne il gusto e la bellezza.

L’adolescenza è quel periodo della vita in cui i giovani definiscono il
loro carattere e la loro personalità. Per questo è importante offrire loro
gli strumenti adatti ad accompagnarli in questo processo, strumenti che gli
aiutino a ‘leggere’ la realtà e il mondo interiore che ognuno porta con sé.

Educare il gusto di un giovane è un compito arduo che coinvolge
prevalentemente i genitori. Ma non solo. La scuola può fare molto, in
quanto costituisce proprio quel terreno privilegiato dove attingere tutta
quella ricchezza letteraria che altrimenti andrebbe perduta. C’è un grande
bisogno di insegnanti capaci e appassionati. Capaci nel verso senso della
parola ovvero in grado di contenere il sapere e di rivolgerlo ai propri
studenti coinvolgendoli con passione. È questo circolo virtuoso che
permette a un adolescente di maturare e sviluppare una propria coscienza e
uno spirito critico. Solo così si apprende veramente. Altrimenti si impara
a memoria, e prima o poi si scorda tutto.

Non resta allora che augurarci quanto proposto da Todorov nella formazione
dei giovani: “Quale migliore introduzione alla comprensione dei
comportamenti e dei sentimenti umani, se non immergersi nelle opere dei
grandi scrittori che si dedicano a questo compito da millenni? E allora
quale migliore preparazione per tutte le professioni basate sui rapporti
umani? Se si intende così la letteratura e si orienta in tal modo il suo
insegnamento, quale aiuto più prezioso potrebbe studiare il futuro studente
di diritto, o di scienze politiche, o il futuro operatore sociale o chi si
occupa di psicoterapia, lo storico o il sociologo? Avere come maestri
Shakespeare e Sofocle, Dostoevskij e Proust non sarebbe come approfittare
di un insegnamento eccezionale?”

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