lunedì, Aprile 15 2024

Il libro

Skyping the Family: Interpersonal Video Communication and Domestic Life

(Amsterdam: John Benjamins, 2019) approfondisce le ragioni di esistere, le
modalità di utilizzo e il ruolo della videochiamata all’interno delle
interazioni sociali, soprattutto in famiglia. Analizza l’uso quotidiano
delle videochiamate, in particolare attraverso Skype. Skype e altre
applicazioni per le videochiamate hanno lo scopo di fornire alle persone
l’opportunità di “comunicare come farebbero normalmente (più o meno), senza
una qualche deformazione causata dall’intermediazione della tecnologia”.

Le videochiamate hanno cambiato per sempre il modo in cui le famiglie
possono comunicare tra loro a migliaia di chilometri di distanza. Alcuni
amano davvero usare le videochiamate per poter vedere l’altra persona e
l’ambiente circostante, mentre altri percepiscono questo come una fonte di
disagio e imbarazzo.

In un certo senso, la videochiamata porta le conversazioni quotidiane un
passo più avanti, poiché entrambi gli utenti possono vedersi. Nelle
relazioni degli utenti su videochiamata, la presenza, gli auguri, i saluti,
gli argomenti di conversazione si mescolano tra loro.

In primo luogo, gli autori mostrano di conoscere ed utilizzare
personalmente Skype/Skyping con amici, familiari, colleghi, ecc. Le persone
parlano di Skyping con familiarità, perché il termine è entrato
ormai nel linguaggio comune specie in lingua inglese. E il semplice fatto
che emerga questo termine ne dimostra l’importanza.

È evidente che gli autori del testo (che si presenta come una raccolta di
vari capitoli, composti nella maggior parte da ricerche) hanno dedicato
molto tempo a questo lavoro. Ciascuna sezione si serve di casi di studio
che dimostrano e avvallano le tesi riportate. Il libro vuol focalizzarsi
anzitutto sulle famiglie, come utenti principali di Skype, perché spesso in
famiglia, quando si è distanti, si usa questo strumento per stabilire una
connessione. Spesso ci si racconta attraverso il video più di quanto non si
faccia semplicemente parlando. Ad esempio, quando un genitore va in viaggio
d’affari, un ragazzo va in Università, un cugino o un altro parente va in
un’altra parte del mondo, Skype consente ai membri della famiglia di
rimanere in comunicazione attraverso il video.

Harper, Watson e Licoppe, i curatori del libro, hanno esplorato il modo in
cui le conversazioni familiari possono subire modifiche durante una
videochiamata. Skyping è un ottimo mezzo per raccontare storie e
mantenere il contatto visivo con gli altri, ma modifica il modo in cui le
persone interagiscono. La videochiamata si differenzia dall’interazione
faccia a faccia, perché il flusso della conversazione non può scorrere
nello stesso modo. Spesso, le norme delle interazioni familiari non si
mantengono su Skype. Parlare sopra a qualcuno è più frequente, mantenere un
singolo argomento può essere più difficile. Tuttavia, tutte queste cose
forniscono anche un livello più profondo di intimità rispetto a una
semplice telefonata. Infine, Skyping crea anche intimità
attraverso le videochiamate multiple e la messaggistica simultanea, in cui
le persone possono condividere schermi, mostrare le cose che vedono, dei
testi o inviare messaggi durante la videochiamata.

Il libro, di carattere accademico è carico di gergo e ricco di dettagli,
dati e citazioni. Per questo, può essere difficile da seguire e da leggere
in una sola seduta, a causa della sua natura prolissa e completa,
soprattutto se qualcuno è nuovo a questa forma di tecnologia. Tuttavia, se
sei in grado di superare questi ostacoli, allora Skyping the Family è uno studio pieno di informazioni utili e ben
scritto. Rivela molto dell’uso delle videochiamate come parte integrante
della società moderna e degli effetti che ha sulle nostre interazioni
quotidiane.

Un limite del libro è il fatto che tutte le ricerche sono circoscritte a un
particolare “strumento” di videochiamata: Skype. Sarebbe utile ampliare il
campo e fare spazio a confronti con altre modalità di videochiamate, in
modo da distinguere quali aspetti concernono lo strumento, col suo
condizionamento tecnologico, e cosa alla “conversazione familiare” di per sé.

Infatti, rispetto a quando il libro è stato pubblicato (2019), negli ultimi
mesi a causa della pandemia COVID, si è moltiplicata l’offerta di
applicazioni informatiche gratuite che consentono le videochiamate: Face
Time, Facebook Messenger e Zoom su tutte, che superano addirittura Skype
negli Stati Uniti, e a seguire Google Hangout/Meet e Whatsapp.

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