C’è un problema nella comunicazione…

C’è un problema nella comunicazione…

#c’é un problema nella comunicazione che é sociale . Questo lhashtag, o come dire, il monito su cuiPlacting ( www.placting.it), un progetto editoriale nato da poco in Italia che promuove e incoraggia una nuova comunicazione etica per le famiglie, vuole puntare l’attenzione dell’opinione pubblica.

Per evidenziare come oggi la tv, la pubblicità ed internet siano più che mai orientati alla costruzione di messaggi interessati solo a logiche commerciali e non sempre orientati verso qualcosa di socialmente utile. A volte basterebbe davvero poco: un valore, un principio, anche solo un’emozione che possa contribuire in qualche modo a far germogliare un seme positivo nel tessuto sociale.

Abbiamo incontrato Dario Nuzzo in merito alla nuova iniziativa virale #c’é un problema nella comunicazione che é sociale promossa da progetto Placting.

Ecco le sue parole in proposito: “L’idea dell’hastag #c’é un problema nella comunicazione che é sociale è nata da poco per cercare di capire quale sia il reale impatto della comunicazione pubblicitaria sulle persone. Facendo “zapping” sul web, infatti, ci siamo accorti come gli utenti-consumatori non rimangano per niente impassibili alle proposte pubblicitarie che circolano sui vari media, ma anzi tendono a manifestare le loro critiche e commenti, in particolare sui social media, che suonano spesso come vera e propria denuncia sociale. L’opinione degli utenti denota come non sempre la comunicazione riesca a dare il giusto messaggio, anzi a volte può addirittura urtare la sensibilità di alcuni.

La migliore risposta a questa esigenza da parte degli utenti di una maggiore etica e senso di responsabilità nella comunicazione pubblicitaria è proprio quella di promuovere e stimolare un dibattito aperto su uno spazio “virtuale”, come ad esempio quello dei social media, per raccogliere idee, spunti di riflessione, commenti e proposte. Il nostro intento è concreto e operativo: non solamente evidenziare quello che a nostro modo di vedere non va, ma anche fornire agli addetti ai lavori strumenti positivi per elaborare proposte e idee di comunicazione orientate al family engagement.

Dai primi commenti che stanno arrivando sulla nostra pagina Facebook, emerge infatti chiaramente l’esigenza che qualcosa cambi, mettendo la persona e la sua dignità al centro della comunicazione. Invitiamo tutti i lettori di familyandmedia a dare il loro contributo e a inviarci i loro pareri e le loro proposte costruttive sulla nostra pagina facebook https://www.facebook.com/Placting?fref=ts . Siamo sicuri che stimolare un dibattito aperto sia molto utile per contribuire a creare una nuova cultura di comunicazione etica.”