martedì, Giugno 25 2024

Vi è mai capitato di rientrare stanchi a casa dopo una lunga e stressante giornata di lavoro con la sola voglia di rilassarsi sul divano per vedere una puntata della serie TV preferita ma trovi puntualmente tuo figlio, ancora pieno di energie, che scalpita dalla voglia di giocare con te? E quante volte, pur di non vederlo saltare e gridare in continuazione, consegni lui uno smartphone o un Tablet per farlo giocare o fargli vedere un video per tenerlo così “buono” per un po’?

Le 8 migliori App educative per bambini

Senza indugiare oltre, di seguito la lista delle 8 migliori App educative per i bambini:

1. Khan Academy Kids è un database di video di YouTube della Khan Academy che ricoprono la maggior parte delle materie scolastiche con diversi livelli di difficoltà: arte, scienze umane, matematica, ingegneria, economia e preparazione ai test. La suddetta App ha lo scopo di aiutare il bambino ad apprendere attraverso immagini, foto e video che includono differenti quiz che hanno lo scopo di testare l’effettiva comprensione delle materie. Khan Academy, ha anche una versione junior, definita Kids che si rivolge a giovani studenti dai due ai sette anni. Khan Academy è davvero molto popolare e amata sia da bambini, studenti, genitori ed educatori che permette un’immersione dinamica dei giochi;

2. Busy Shapes è un’app che è stata progettata per sviluppare le capacità logiche e di ragionamento dei bambini mostrando loro come gli oggetti si relazionano gli uni con gli altri. Il sistema è ideato per seguire il metodo di apprendimento Montessori, pratico e autodiretto. L’applicazione è perfetta per i bambini più piccoli che hanno appena iniziato a interagire con la tecnologia in quanto il funzionamento si basa su un meccanismo di apprendimento attivo e non meccanico. Come funziona il gioco? Il bambino viene sfidato nell’abbinare la forma dell’oggetto con il buco corrispondente e, effettuato l’abbinamento, passerà a un “livello successivo” con la comparsa di un altro oggetto da abbinare a un altro buco e così via;

3. Google Arts and Culture fornisce ai ragazzi informazioni approfondite sull’arte tramite condivisione di strumenti multimediali come immagini e video. Sebbene l’app possa davvero essere apprezzata da persone di età molto diverse, la quantità di informazioni disponibili può mettere in difficoltà i bambini più piccoli i quali dovranno giocare con il supporto dei propri genitori..

4. Hopscotch è un’app che è stata pensata e progettata per età fra i 10 ai 16 anni. Lo scopo del gioco è quello di insegnare ai bambini le linee guida della programmazione informatica tramite funzionalità interattive come il trascinare e rilasciare comandi e istruzioni in uno script per creare i propri programmi. Ogni giocatore può personalizzare il proprio programma scegliendo diversi personaggi e ogni programma può essere anche salvato e condiviso su un network di creazioni della community Hopscotch, commentare e riprodurre le creazioni degli altri. Hopscotch è davvero un ottimo strumento per aiutare i bambini ad essere creativi e imparare come funziona la programmazione per computer, senza preoccuparsi di un linguaggio di codifica tecnico e difficile.

5. Quizlet è un’app molto utile per chi vuole far approcciare il proprio bimbo allo studio delle lingue straniere e alla loro pronuncia tramite un’ottima interfaccia audio. Quizlet dispone di ben 500 milioni set di studio creati dagli utenti e archiviati: i nuovi utenti possono cercare all’interno dei set già caricati per vedere se è già stato creato un set di studio che corrisponde alle loro esigenze. Attenti però, essendo un’app libera e collaborativa, i set di studio condivisi non vengono verificati dai proprietari dell’app, perciò gli utenti devono essere consapevoli del fatto che, alcuni set di studio, potrebbero contenere errori.

6. Adapted Mind – Fun math games for kids è una delle app di matematica più popolari sul mercato, soprattutto perché è impostata come un videogioco. Si tratta di un gioco educativo basato sulla fantasia che tratta di argomenti di matematica per bambini dal primo all’ultimo anno delle elementari.

7. Prodigy è un’app progettata al solo fine di testare le conoscenze dei bambini. Lo scopo è guadagnare incantesimi rispondendo correttamente alle domande e affrontano battaglie tra mostri mentre ci si avventura alla scoperta di diversi mondi fantasy. L’app di base è gratuita, ma un abbonamento a pagamento offre ovviamente più funzionalità;

8. ABCmouse è un’app progettata per bambini dai due agli otto anni, ma è perfetta anche per i bambini più piccoli che non hanno ancora iniziato la scuola materna. ABCmouse è caratterizzata da centinaia di giochi interattivi, attività e video relativi a lettura, matematica, scienze e arte. Se tuo figlio non frequenta la scuola materna, l’app è un ottimo sostituto per prepararlo alla scuola elementare. Inoltre, potrai monitorare sempre i suoi progressi! ABCmouse premia i progressi dei bambini con un sistema a premi: accumulando i punti, è possibile utilizzarli per acquistare oggetti virtuali. Questa App è cross platforms perciò è possibile utilizzarla sia su un computer che su un altro dispositivo mobile.

Quali sono i pro e contro delle app educative per bambini?

Le app educative aiutano i bambini ad acquisire le competenze di cui hanno bisogno per svolgere le attività quotidiane e le future mansioni lavorative. Possono certamente anche solleticare l’interesse dei bambini per argomenti che altrimenti potrebbero trovare noiosi.

Ricordiamoci sempre che è necessario se non indispensabile porre sempre dei limiti all’utilizzo delle app, anche quelle che svolgono una funzione educativa. Troppo tempo trascorso dai bambini (o dagli adolescenti) davanti allo schermo può compromettere la loro salute e, soprattutto, impedisce di relazionarsi con gli altri bambini o giovanni. Il consiglio è quello di concordare con i nostri bimbi il tempo che trascorreranno “in compagnia” del tablet o dello smartphone ed essere coerenti nel mantenere sempre la parola data.

Previous

IL DONO DELLA GENITORIALITÀ - Giovanni Paolo II

Next

Famiglia e mezzi di comunicazione sociale. VI Incontro Mondiale della Famiglia.

Check Also