venerdì, Settembre 29 2023

“Il disagio per non offrire, potendo, l’uso della tecnologia più avanzata
ai propri figli – anche ai più piccoli – …riguarda molti genitori”. Naomi
Schaefer Riley, madre di tre figli ed ex giornalista del New York Post e Wall Street Journal, mette in dubbio
questo luogo comune.

Nel suo libro,

Be the Parent, Please: Stop Banning Seesaws and Start Banning Snapchat;
Strategies for Solving the REAL Parenting Problems

, Riley esplora gli aspetti positivi e negativi dell’uso della tecnologia
in famiglia, in particolare quando diventa l’unico strumento di crescita e
formazione dei propri figli. Per i genitori che cercano di crescere i
propri figli in questo mondo ad alta densità tecnologica e in continua
evoluzione, è difficile trovare quali sono i modi migliori per allevare i
bambini in modo giusto. Riley ne è perfettamente consapevole e, nel suo
lavoro, mette Iuce quello che a suo avviso si deve fare e quello invece che
si deve assolutamente evitare.


Come utilizzare la tecnologia nella crescita dei nostril figli

Per la maggior parte dei genitori, utilizzare la tecnologia con i bambini
sembra naturale e logico. Tuttavia la tecnologia cambia di continuo. Per
tenere il passo genitori, adolescenti, bambini e anche i neonati la devono
utilizzare costantemente ed essere aperti a imparare sempre cose nuove. Un
uso frequente della tecnologia tuttavia può sfociare in cattive abitudini
che non sono buone per la crescita dei nostri figli. Molti genitori fanno
in modo che i propri bambini entrino in confidenza con la tecnologia in
giovane età in modo che possano essere da subito in grado di
padroneggiarla. Spesso infatti, i genitori usano video tutorial e giochi
per neonati e bambini, per consentire loro di imparare presto nuove cose,
anche in maniera autonoma. Tuttavia, in che modo l’uso precoce della
tecnologia può aiutare realmente i nostri bambini?

Riley sottolinea che video educativi e altre risorse simili possono aiutare
i nostri bambini, ma non possono mai sostituire l’interazione e
l’istruzione reale dei genitori. Tutti gli studi pedagogici infatti
dimostrano che, senza interazione e guida parentale, i bambini seduti di
fronte a videogiochi come Sesame Street o iPad non ricevono
stimoli utili per la loro crescita e apprendimento.



Per quale motivo i genitori fanno usare la tecnologia ai propri
figli in tenera età?

L’autrice analizza le singole ragioni per cui i genitori finiscono per
cedere alla pressione dei propri figli fino a permettergli di utilizzare la
tecnologia già in tenera età. I motivi sono vari: per tenerli aggiornati in
modo che non rimangano dietro i loro coetanei, per distrarli o tenerli
occupati mentre loro si riposano o lavorano. Qualunque sia il motivo, i
genitori vedono in genere la tecnologia come uno strumento fondamentale di
cui è davvero impossibile farne a meno.

Un altro motivo principale per cui i genitori permettono ai propri figli di
usare la tecnologia fin da piccoli, è la possibilità di essere sempre in
comunicazione con loro. Dare un cellulare ad un bambino permette infatti ai
genitori di tenere sotto controllo i propri figli più facilmente. Per molti
genitori, è semplice fornire ai propri figli di nove o dieci anni un
cellulare piuttosto che negarglielo.



E’ difficile essere genitori quando la tecnologia ci sostituisce
nel nostro ruolo

Con i bambini che si abituano ormai a ricevere telefoni e tablet fin dalla
più tenera età, i genitori possono trovare anche delle difficoltà nuove,
dovute al bombardamento schiacciante e continuo della tecnologia. Nel
confrontare la propria vita passata con quella dei propri figli, molti
genitori sentono un vuoto enorme e sentono di non avere la capacità di
comprendere i problemi che la tecnologia ha introdotto negli adolescenti di
oggi.

Questo effetto continuo della tecnologia ha accentuato le insicurezze dei
ragazzi e fa leva, in modo negativo, sulle loro emozioni.

I genitori trovano difficile aiutare i propri figli a superare questi
momenti perché i ragazzi sono costantemente distratti dai messaggi dei loro
coetanei, dei vari influencer presenti sul web e sui social. Così, i
genitori devono combattere la presenza schiacciante della tecnologia per
mettersi in comunicazione con i propri figli e in questo scontro, ne escono
spesso oscurati e perdenti.

Conclusioni

Questo libro è un campanello d’allarme per genitori, insegnanti e tutti
coloro che si occupano della formazione dei bambini. Riley offre
suggerimenti utili per ridurre l’uso della tecnologia, oltre a utilizzare
esempi di vita reale degli effetti della tecnologia su genitori e figli.
Quale è il messaggio principale di questo libro? L’autrice ricorda ai
genitori che non possono usare solo la tecnologia per crescere i propri
figli. La tecnologia infatti, se usata senza buon senso e criterio, può
ostacolare lo sviluppo e la crescita dei bambini. Bisogna tornare al calore
dell’interazione umana e lasciare alla tecnologia lo spazio minimo
indispensabile.

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