mercoledì, Maggio 29 2024

Per parafrasare l’appassionato docente di successo Victor Koppers,
“passiamo attraverso la vita come polli senza testa.”

Lo stress e le faccende domestiche ci rendono inconsapevoli della vita
stessa. E in questo modo non valorizziamo la bellezza di ogni giorno. O
siamo angosciati dal futuro che ci attende o frustrati per il passato non
goduto.

In questo panorama, sono certa che molti di noi abbiano desiderato che il
mondo si fermasse, o che almeno rallentasse.

Poi, con sorpresa di tutti, il mondo si è fermato davvero.

Continua a sorprendere che un virus microscopico sia stato capace di tante
cose: fermare l’economia, frenare il turismo, mettere in pericolo l’intera
umanità… per elencare alcuni effetti visibili.

Non avremmo mai immaginato che potesse succedere qualcosa del genere. Ma è
successo e ora ci tocca affrontare questa realtà.

Ci sono molte letture a proposito di ciò che Covid-19 ha significato nella
nostra vita. Ma vorrei affrontare, in modo più personale, ciò che questo
virus ha comunicato alla mia famiglia.

In primo luogo, ci ha ricollocati nella nostra casa. Molte volte ci
precipitiamo nella vita e non prestiamo attenzione a quel luogo che ci
accoglie e ci permette di riposare.

Con il confinamento abbiamo detto addio agli impegni e siamo stati
chiusi 24 ore al giorno, volgendo così lo sguardo proprio alla casa.
Abbiamo assaporato le cose più semplici, quelle che rendono “casa” la
casa: la cucina, il fai da te, la pulizia, la decorazione…

In secondo luogo, ci ha ricordato che,
nonostante i problemi,
si può sempre uscire da sé stessi e donarsi agli altri. L’abbiamo visto in molte grandi iniziative,

dalla realizzazione di camici e maschere per gli operatori sanitari,
alla spesa fatta a quel vicino di casa anziano.

Terzo, siamo arrivati alla conclusione che l’uguaglianza è importante,
ma lo è ancora di più la corresponsabilità; il fatto che entrambi i
membri della coppia collaborino al massimo e diano tutto per la
famiglia. Questo senza calcoli o rivalità: il criterio è essere
generosi al 1000%.

Quarta lezione che abbiamo ricevuto: dovremmo dare più valore all’altro
(che si tratti di un amico o un famigliare). La mascherina è stata la
chiave:

dobbiamo guardarci negli occhi e iniziare a sorridere insieme. Mettere
in

pratica l’ascolto

attivo, perché molte volte siamo distratti dagli schermi che ci
circondano.

Quinto, dopo esserci visti portare via i sacramenti dalle nostre
chiese, abbiamo imparato che nelle cose

di Dio dobbiamo mettere entusiasmo. Forse abbiamo rispettato il
precetto domenicale distrattamente, o forse faceva parte della nostra
routine ma era una delle tante attività. Non importa. La conclusione a
cui siamo arrivati è che bisogna vivere ogni momento con il Signore con
l’entusiasmo della prima volta.

Nell’istruzione,

l’apprendimento è stato duplice. Da un lato, siamo diventati più
consapevoli che i genitori sono i primi educatori. Dall’altro, questa
esperienza di lezioni online è stata molto difficile e – così mi
collego alla seconda lezione – come apprezziamo di più gli insegnanti ora!

Settimo, ci ha portato a spostare l’attenzione sulle questioni
ambientali. Questo virus è riuscito a fermare l’inquinamento, lo ha
ridotto a dei livelli che non conoscevamo da molto tempo. Se Covid-19 è
stato in grado di farlo, possiamo farlo anche noi. Il

punto cruciale
è quello di proporre piccoli gesti che hanno un impatto diretto sulla
salute del nostro pianeta.

Poi ci ha comunicato il valore della verità. Le bufale o
le fake news
sono

circolate in tutto il pianeta, e in una situazione così abbiamo
valutato

più attentamente quali notizie fossero vere,senza tentennamenti, cercando dati reali. Di questo ho anche scritto in un

post.


Il nono posto è occupato da anziani e disabili. Non sono delle “cose
usa e getta”, sono essenziali. Primo, perché ci lasciano una grande
eredità e secondo

perché ci insegnano ad amare davvero.

Durante questa crisi, con la situazione che c’era nelle residenze del
nostro paese, queste persone sono state le più gravemente danneggiate.
Come società dobbiamo esaminare e vedere quali misure adottare in modo
che non accada di nuovo se la situazione si ripetesse.

All’ultimo e decimo posto, abbiamo imparato le virtù umane e la loro
necessaria applicazione per la pace familiare. A volte la convivenza è
stata molto difficile, e mettere in pratica valori come la pazienza o
la temperanza ha richiesto la mano di un santo per raggiungere
un’atmosfera più gioiosa e felice.

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