martedì, Marzo 5 2024

Casti alla meta,
Edito dalla Mimep-docete, è un testo narrativo che si colloca nell’ambito
della vita pratica, e che vale per tutti, cristiani e non cristiani; è un
libro coraggioso in cui l’autrice Cecilia Galatolo, giovane donna, moglie e
mamma di due bambini, parla di castità, una delle virtù umane più scomode e
complesse, valore da molti ignorato e spesso deriso e disprezzato, e
affronta il tema della sessualità proponendo ai giovani la via da seguire
degna di loro, per vivere un fidanzamento e poi un matrimonio vincente.

Il leitmotiv del libro è il messaggio “tu sei prezioso” e la meta cui
l’autrice ci conduce, senza giudicare nessuno e senza moralismi, ma con
delicatezza e al contempo franchezza, con un linguaggio audace e
incalzante, è l’amore vero: vero perché casto. Sì, perché la castità non è
un limite imposto dall’esterno all’amore, bensì un suo ingrediente che ne
impedisce la corruzione, come il sale con i buoni cibi. I piatti gustosi
vanno cucinati con la giusta quantità di sale.

Colpisce subito l’immagine di copertina: accattivante, fresca e gioiosa;
tuttavia, mentre il sottotitolo è attraente e desta curiosità, il titolo
rimane troppo esplicito e la parola “casti” in primo piano fa correre il
rischio di etichettare il libro come qualcosa di bigotto e retrogrado,
escludendo dalla lettura tutti coloro che non hanno un background
cristiano. E ciò sarebbe davvero un peccato, perché, al contrario, il libro
mostra innanzitutto l’universalità del valore della castità, basato sulla
preziosità unica e inestimabile della singola persona e del suo corpo, e
mostra che tale strada è percorribile da tutti, anche da chi pensa che sia
ormai troppo tardi.

Certamente è un libro controcorrente, che non offre vie facili e
spensierate da percorrere per raggiungere la felicità, invece propone
strade in salita che non escludono la fatica e magari anche il cadere.

Nell’immaginario collettivo castità è associata a privazione, sacrificio,
qualcosa di contrario alla natura umana, al massimo riservato ai religiosi
e alle religiose. Invece l’autrice ribalta questi luoghi comuni e
pregiudizi e ci guida nella spiegazione di un motivo per cui vale la pena
intraprendere questa strada, saziando la fame di domande che ognuno si pone
in una fase della vita tanto esplosiva ed eccitante quanto turbolenta e
piena di dubbi, quale è quella della giovinezza.

Galatolo intercetta il bisogno universale dei ragazzi, che pensano e
riflettono e meritano risposte precise, ragionevoli e ragionate riguardo la
sessualità e come viverla da fidanzati, specialmente se ci si scontra
contro ciò che propongono gli amici, la televisione, i libri, il cinema e
la rete. L’autrice, mostrandosi una ragazza come le altre, con i suoi
desideri, le sue pulsioni e i suoi dubbi, dà delle risposte concrete e
soprattutto convincenti e dimostra di conoscere a fondo queste risposte
perché lei per prima si è posta quelle domande e ha vissuto quelle
difficoltà. Questo partire dalla propria esperienza è una caratteristica
avvincente: in tal modo l’autrice si pone vicino ai ragazzi e dimostra di
comprenderli; inoltre, grazie ad esempi e testimonianze personali e di
altri ragazzi e ragazze, non rimane su un piano ideale irraggiungibile
(perché se ce l’hanno fatta loro è possibile per tutti!) e non si trattiene
neppure di fronte a temi che potrebbero sembrare forti e sconvenienti, ma
con semplicità descrive e affronta tutte le variabili e le tentazioni in
cui un ragazzo e una ragazza possono cadere.

Brillante è l’idea di lanciare, nell’introduzione, una sfida al lettore
mettendolo di fronte ad una scelta: seguire la voce della maggioranza, che
suggerisce di vivere la sessualità “liberamente” seguendo il proprio
istinto, o viverla dalla consapevolezza che la propria persona ha un valore
unico e più alto del semplice livello materiale di strumento di piacere, in
modo che il sesso tra uomo e donna diventi dono e accoglienza reciproca,
base per un amore vero ed eterno. Così la castità non è più un dogma da
prendere per fede, un dovere imposto senza ragione, un “si deve fare così,
se no è peccato!”, ma diventa una scelta libera e consapevole di chi
antepone al sesso la propria persona, con il bagaglio unico di interiorità,
mente e cuore; così da vivere una sessualità pulita, innocente, tenera e
anche piacevole!

Certamente tra le righe non si nasconde l’imprescindibile aiuto di Dio nel
perseguire tale cammino; questo se da una parte potrebbe sembrare
all’apparenza un testo poco convincente per un ambiente non cattolico,
dall’altra potrebbe essere invece una spinta per conoscere o riavvicinarsi
a ciò che la morale cattolica veramente sostiene, e non ai depauperati
surrogati che cristiani poco umani vivono per mancanza di una adeguata
formazione..

Sarebbe meraviglioso se questo piccolo volume fosse letto dai diretti
destinatari, cioè i ragazzi, ma anche dagli adulti di ogni ambiente; ne è
raccomandata la lettura a tutti coloro che operano tra i giovani, prima di
tutto i genitori, quindi gli operatori della pastorale giovanile, coloro
che tengono corsi di preparazione al matrimonio, catechisti e sacerdoti, ma
anche a chi semplicemente è curioso di un modo nuovo di approcciarsi
all’argomento, perché questo libro è una ventata di freschezza in una
visione bigotta della castità e si propone di far conoscere a tutti la sete
di bellezza e purezza che è in ognuno, risvegliando il desiderio di vivere
una sessualità finalmente libera, anziché che “liberata”.

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