mercoledì, Aprile 17 2024


La lettura non è mai un “dovere”. Questo articolo non è stato pensato
con l’intento di sfoggiare l’erudizione letteraria di che redige la
lista, né tantomeno si tratta di un test per mettersi alla prova, del
tipo “vediamo se le mie letture ci sono” oppure “vediamo quante me ne
mancano”.


È piuttosto uno spunto, un suggerimento di libri che noi (la squadra di
Family and Media) abbiamo letto e che ti proponiamo con una breve
giustificazione, sul perché a noi sembra che valga la pena leggerli,
rimettendoci sempre alla libera scelta tua, caro lettore.


Non sentirti in obbligo di leggerne alcuni, oppure tutti, e nemmeno di
finirli, qualora, dopo esserti inoltrato nel testo, non te la sentissi
di finirlo.


Un buon libro è un dono e la sua lettura è sempre gratuita. Quando si
riceve qualcosa come un dono si può solo ringraziare.


In questa prima proposta includiamo soprattutto romanzi e alcuni libri
di pensiero. L’ordine è puramente casuale, non ha alcun criterio
gerarchico o temporale. A nostro giudizio sono libri atemporali, perciò
l’anno della pubblicazione dovrebbe essere irrilevante. Lo abbiamo
comunque indicato, per completezza, fra parentesi.

 

Romanzi

Heart of Darkness
, di Joseph Conrad (1899)

In italiano Cuore di tenebra. È un grande classico della
letteratura inglese, ambientato nel diciannovesimo secolo. Il protagonista,
il marinaio Marlow, racconta la sua avventura sul fiume Congo durante un
viaggio svolto per conto di una compagnia belga coinvolta nel commercio
dell’avorio.

Il libro ci propone un viaggio in tutti i sensi: del protagonista che
compie un lungo cammino nel cuore dell’Africa, ma anche un viaggio da fare
noi, nei meandri del cuore umano.

Attraverso quest’opera, Conrad denuncia il razzismo, il colonialismo; ci
aiuta a smascherare le tante ipocrisie di chi si sente superiore agli
altri. E ci insegna che ciò che rende davvero “selvaggio” l’uomo è l’odio.

Le petit prince
, Antoine de Saint-Exupéry (1943)

In italiano
Il piccolo principe

. La storia racconta di un aviatore che, schiantatosi con il suo aereo
nel deserto del Sahara, rimane a corto di acqua e cibo. In questa
situazione critica, gli si avvicina un bimbo, un piccolo principe che
viene da un pianeta lontano… un incontro che segnerà la vita dei
protagonisti e la storia della letteratura, perché quest’opera è una
delle più lette e apprezzate al mondo.


Il libro è un inno all’amicizia e alla generosità, un libro senza
tempo, spesso consigliato ai bambini, anche se, in realtà, “non ha
età”, perché in ogni fase della vita ha qualcosa da insegnare o
ricordare. Anzi, più si è grandi, più si ha bisogno – forse – di
recuperare l’innocenza dei bambini…

Il Signore degli anelli,
di J. R. R. Tolkien (1954-1955)

Un classico del genere fantasy, una storia che mostra in modo assolutamente
originale, eppure estremamente realistico, la lotta tra il bene e il male.
L’eroe è Frodo, chiamato a distruggere un anello che rende schiavo chiunque
lo porti. Frodo potrà riuscire nell’impresa – vincendo i nemici e le sue
tentazioni – solo facendosi umile, riconoscendosi bisognoso degli altri.
Opera ricca di allegorie e di simboli, aiuta il lettore a leggersi dentro,
a scoprire l’immenso valore dell’amicizia, di camminare insieme con un
obiettivo comune… Un libro che rivela come servire gli altri, invece di
cercare servitori, sia il più grande atto rivoluzionario che possiamo
compiere nella vita.

Se questo è un uomo,
di Primo Levi (1945-1947)

Il libro riporta la coinvolgente testimonianza dell’autore, su quanto ha
vissuto nel campo di concentramento di Auschwitz. È un’opera che merita di
essere conosciuta, non solo perché si tratta di una storia vera e recente,
ma anche perché possiamo meditare personalmente su come l’odio – in ogni
tempo, in ogni forma, in ogni cultura – porti solo degrado e vuoto. Mentre
l’amore costruisce, fa fiorire, anche laddove sembra che ci sia il nulla,
come in un campo di sterminio.

La morte di Ivan Ilch,
di Lev Tolstoji (1886)

Il libro racconta la storia di Ivan, un uomo che ha trascorso l’intera vita
alla ricerca di successi e riconoscimenti esteriori: il suo unico obiettivo
era percorrere la cosiddetta “scalata sociale”, stare tra quelli che
“contavano” per contare anche lui. Quando si trova sul punto di morte,
raccoglie ciò che ha seminato: indifferenza, opportunismo, disamore. Un
libro che, nella sua tristezza, può avere una funzione catartica, facendoci
porre delle domande: che relazioni abbiamo noi con gli altri? Conosciamo la
gratuità o usiamo gli altri come sgabelli? Un libro che smaschera le nostre
ipocrisie e mostra quanto le ricchezze non servano a nulla, se non si sono
costruite solide relazioni.

Orgoglio e pregiudizio,
di Jane Austen (1813)

Può sembrare facile e logico amare chi è già amabile, ma se il vero amore
richiedesse un cambio di paradigma: ovvero amare per rendere amabili?

Sembra essere questo il tesoro nascosto nel romanzo senza tempo della
scrittrice britannica.

La storia d’amore tra Elizabeth e Darcy, infatti, ci svela che l’orgoglio,
la chiusura in noi stessi sono spesso delle corazze, degli scudi per non
mostrarci vulnerabili. Sono l’amore, la pazienza, la dolcezza che riceviamo
a permetterci di buttare giù le nostre difese. Orgoglio e pregiudizio è sicuramente uno dei libri più volte
riletto dai suoi lettori e con più adattamenti cinematografici o film
liberamente ispirati alla opera maestra di Jane Austen. Ha anche ispirato
recenti romanzi diventati di successo internazionale come Il risveglio della signorina Prim di Natalia Sanmartín Fenollera.

I promessi sposi,
di Alessandro Manzoni (1823)

Il romanzo, uno dei più celebri al mondo, è ambientato nell’Italia del
diciassettesimo secolo. Renzo e Lucia sono due persone buone, dai valori
solidi, pur nella loro semplicità. Desiderano sposarsi e formare una
famiglia, ma un nobile spagnolo, don Rodrigo, decide di ostacolare quelle
nozze perché invaghitosi della ragazza. La storia, che riflette la profonda
visione cristiana del suo autore, divenuto fervente cattolico dalle
tendenze liberali

, mostra come nell’umiltà e nella piccolezza abbondi la Provvidenza di Dio
e che tutto concorre al bene per coloro che lo amano sinceramente.

Un libro sempre attuale perché grida con fermezza contro la prepotenza, le
ingiustizie, l’ipocrisia. E che ci ricorda quale sia, invece, la via
stretta da seguire per vivere nell’amore vero.

Anna Karenina,
Lev Tolstoji (1877)

Un romanzo che ci svela con maestria la complessità dell’animo umano. Un
libro senza tempo, che scruta non solo il cuore dei personaggi che ci
presenta, ma anche di coloro che lo leggono.

Il libro mette in luce le differenze che emergono tra un “amore” puramente
carnale e quindi distruttivo – quello tra Anna e Vronskij – e un amore
segnato dalla tenerezza e dalla progettualità, scaldato e protetto nel
focolare della vita domestica – quello tra Levin e Kitty – destinato a
maturare nel tempo e dare frutto.

L’opera intramontabile dello scrittore russo ha qualcosa da insegnare anche
alle generazioni di oggi, mostrando come nei piccoli e grandi impegni
famigliari cresca l’amore vero.

Va dove ti porta il cuore
, di Susanna Tamaro (1994)

Il romanzo che ha avuto grande successo negli anni ’90, è una sorta di
testamento. Olga, una signora anziana, ormai in punto di morte, scrive
infatti una lunga lettera a sua nipote Marta, che era andata a vivere con
lei dopo la morte della mamma. Il libro mostra fino in fondo le sofferenze
di una vita e fa vedere come dietro alla durezza o alla freddezza che
caratterizzano alcuni rapporti si nasconda spesso solo un grande vuoto
d’amore. Questo “testamento” ha funzione catartica per la donna e per
quanti, come lei, portano dei dolori nel cuore; e vuol essere un
insegnamento per Marta, nonché per i giovani che si affacciano ora nella
vita adulta.

Le Cronache di Narnia,
di C. S Lewis (1950-1956)

Questa saga mostra come l’amicizia vera, quella capace di sacrificio, di
dono, di perdono, esista sul serio. Un fantasy che presenta abilmente la
lotta tra il bene e il male.

I protagonisti sono quattro fratelli che, mentre si trovano a casa di un
loro parente per fuggire dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale,
si ritrovano in un altro mondo, passando per un armadio. A loro spetterà
una missione: far ritornare il sole nella gelida terra di Narnia, che si
trova solo il potere della crudele Strega Bianca e condurre quel regno in
modo nuovo…

Animal, farm
di George Orwell (1945)

In italiano, La fattoria degli animali, è un racconto allegorico.
Lo sfondo è quello di una favola di animali che organizzano una fattoria
ugualitaria dopo aver cacciato i padroni, ma riflette acutamente sugli
eventi che portarono alla Rivoluzione russa e successivamente all’era
staliniana dell’Unione sovietica. La favola, pensata come critica del
totalitarismo sovietico, è divenuta una critica universale di ogni progetto
utopico che cancella la libertà nel nome di una presunta giustizia, e svela
come la brama di potere finisce per corrompere gli ideali e di far emergere
la brutta tendenza umana di sopraffare gli altri.

My name is Asher Lev
, Chaim Potok (1972)

La scoperta di un talento straordinario, la scelta, seppure difficile, di
corrispondere ad una vocazione. Un romanzo di formazione che racconta di un
giovane americano vissuto nella comunità degli ebrei ortodossi che nasce
con la passione e il dono per la il disegno e la pittura. La sua vocazione
di artista, minacciata dall’appartenenza ad una famiglia di ebrei, viene in
qualche modo incoraggiata dalla madre che gli chiede di disegnare ‘cose
leggiadre’. Asher Lev comincia così, a dipingere la bellezza per superare
la sofferenza che affligge la madre, la sua famiglia, la sua stessa
inquietudine. Fino ad arrivare al suo quadro più impegnativo, per il quale
utilizzerà come modello la croce, che sta ad indicare insieme sofferenza e
riscatto.

Il cacciatore di aquiloni
, di Khaled Hosseini (2003)

Essere amici comporta delle responsabilità: una di queste è prendere le
difese dell’altro, quando viene offeso o maltrattato. E se non si ha il
coraggio di farlo? Se la paura vince sul bene da compiere? È quello che
accade in questa storia, quando i protagonisti, Amir e Hassan, sono ancora
due bambini. Vivono in Afghanistan e sono inseparabili, finché non accade
qualcosa che li dividerà… ma le loro strade si incroceranno di nuovo.
Questo libro, decisamente crudo, mostra un male bieco, infido. Mostra che
si può essere così corrotti da volere la sofferenza di bambini indifesi. Ma
l’autore ci fa vedere che esiste anche la libertà di fare il bene,
nonostante il male subito, ci fa vedere la forza di rialzarsi e di
rimediare a degli errori commessi in passato.

Bianca come il latte e rossa come il sangue,
di Alessandro D’Avenia (2010)

Leo è un ragazzino molto sensibile e buono, seppur viva la ribellione
tipica dell’adolescenza. Nella sua vita apparentemente “normale”, fatta di
scuola, amici e battibecchi coi genitori, entra una sofferenza che lo
scuote profondamente: Beatrice, la ragazza per cui ha una cotta, si ammala
di leucemia.

Il romanzo è molto indicato per gli adolescenti, perché mette in luce la
crescita del protagonista, il quale scopre attraverso le vicende che si
susseguono, la bellezza di mettersi al servizio. Capisce anche che l’amore
non è una passione cieca, che si abbatte su di noi come una tempesta, ma ha
piuttosto l’aspetto dolce di un mare in quiete…

Little Women,
Louisa May Alcott, (1868-1869)

In italiano, Piccole donne. Meg, Jo, Beth e Amy sono quattro
sorelle, molto diverse fra di loro, che devono fare i conti con le loro
personalità e il passaggio dalla fanciullezza alla vita di giovani donne,
accompagnate dalla saggezza della loro madre mentre suo padre si trova al
fronte durante la guerra civile americana. G. K. Chesterton, famoso
scrittore inglese dell’inizio del XX secolo, apprezzò molto il romanzo.
Nonostante il titolo potrebbe scoraggiare i “maschi”, e di fatto molti se
ne sono allontanati prima di aprirlo, la sua lettura è come “entrare da
intruso in un club di ragazze” attraverso gli occhi del giovinotto vicino
per scandagliare un mondo infinito. Più che una storia d’altri tempi, è una
storia senza tempo; dove i valori e sentimenti autentici avranno sempre
qualcosa da dire alle nuove generazioni, e qualcosa su cui far riflettere i
più grandi.

Il giardino dei Finzi-Contini,
Giorgio Bassani (1962)

Il giardino dei Finzi-Contini è stato uno dei primi romanzi italiani a
parlare delle Leggi razziali del 1938 e della deportazione degli ebrei ed
ebbe un grande successo.

Il romanzo racconta l’amore, l’amicizia, i progetti di vita e le partite a
tennis di alcuni ragazzi ebrei di Ferrara perfettamente integrati nella
vita della città, durante gli anni dell’università, mentre l’Italia si
allea con la Germania ed entra in guerra… gli eventi drammatici
coinvolgeranno anche la vita dei nostri personaggi, ma non scalfiranno il
legame nato nei giardini che li hanno visti crescere assieme…

The Complete Robot,
Isaac Asimov,
(1982)

Il robot è la macchina perfetta e una riproduzione dell’uomo stesso che,
proprio per questo, viene in qualche modo utilizzato dall’autore per
svelarne i segreti, le caratteristiche più proprie. Atmosfere
fantascientifiche riescono così a indagare l’umano oltre ogni realismo.
Sullo sfondo, la questione, sempre più attuale, della contrapposizione
macchina-persona, e, nello stesso tempo, della coesistenza robot-uomo. Una
lettura utile per riflettere su ciò che è umano proprio attraverso qualcosa
di artificiale.

 

Pensiero

On the Problem of Empathy,
Edith Stein (1917)

Il testo rappresenta la tesi di dottorato di una giovanissima Edith Stein
studentessa di filosofia, ebrea convertita al cristianesimo, che diventerà
poi santa Teresa Benedetta della Croce, patrona d’Europa e martire del
nazismo. Il tema affrontato è sempre attuale: come ci si può avvicinare
alla coscienza altrui, riuscendo a superare il muro dell’incomunicabilità
per vincere la solitudine e stabilire un autentico dialogo con l’altro?
Edith Stein pone in luce l’importanza del riconoscimento di sé attraverso
l’altro. Un’analisi dell’empatia accurata e attenta al valore del soggetto,
un’impresa straordinaria, soprattutto se si considera che proprio lei,
deportata e uccisa, ha poi vissuto in prima persona la negazione del
riconoscimento della dignità di essere umano.

Le Confessioni
di Sant’Agostino (398)

Un libro che consigliamo perché il rischio di perdersi alla ricerca di sé è
sempre dietro l’angolo: leggere il percorso spirituale di un grande
pensatore della storia – oltre che un padre della Chiesa – può essere di
grande aiuto per capire come dare valore alla nostra vita, come trovare
pienezza, qualunque sia la nostra condizione.

Agostino, con la sua sete di verità, con il suo desiderio di crescere
nell’amore, può essere di ispirazione a chiunque si riconosca “in cammino”.

Gesù di Nazaret,
Joseph Ratzinger – Benedetto XVI (2007)

Si può ancora oggi fare una biografia su Gesucristo dopo XX secoli di
cristianesimo attraversati da interpretazioni sulla sua identità, dai dubbi
e dai combattimenti contro ciò che rappresenta e ha generato? Possiamo
sapere realmente quale coscienza aveva Gesù di Nazareth su di sé?
Ratzinger-Benedetto XVI esegue un percorso che, anche oltre la spiegazione
teologica, è di straordinaria utilità per porsi la domanda su chi è
Gesucristo e perché ciò è rilevante per qualsiasi uomo di ogni tempo. Si
tratta di una biografia storico-critica su Gesù di Nazareth letta con gli
occhi della fede, che mette alla prova la consistenza di essa a chi ce
l’ha, la fede, e non lascia indifferenti a chi non ce l’ha.

L’arte di ricominciare
di don Fabio Rosini (2020)

Qualcuno lo ha definitivo un libro “interattivo”, perché chi lo legge non è
solo chiamato ad interiorizzare dei contenuti, ma anche a fare un vero e
proprio lavoro sulla sua vita. Un libro per interrogarsi sulle proprie
ferite, sulla direzione da prendere, sugli ostacoli da superare, sulle
ferite da sanare, per essere “liberi”, liberi di ricominciare.

Sacerdote romano molto profondo e carismatico, Rosini lascia senza dubbio
un’impronta in chi lo ascolta e in chi lo legge…

Dove c’è amore c’è Dio
di Brian Kolodiejchuk (2010)

Saggio di spiritualità, riporta i pensieri, le poesie, nonché degli
aneddoti sulla vita di Madre Teresa di Calcutta. La santa, amata da molti
per la sua bontà verso i deboli e i sofferenti, per la sua coerenza, la sua
fiducia nella Provvidenza, parla in modo semplice, è concreta e spesso
colpisce anche chi non crede. Un libro da gustare, da meditare, da lasciar
entrare dentro di noi, per poter conoscere un po’ di più una delle figure
più affascinanti del ‘900. “Il peccato è non sapere amare”, diceva Madre
Teresa. E questo testo potrebbe davvero aiutarci a capire cosa voglia dire
questo concretamente.

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